Piatti tipici calabresi estivi: cosa si mangia in Calabria d'estate tra peperoni e melanzane

Cosa si mangia in Calabria d’estate: i piatti tipici estivi

D’estate in Calabria si mangiano soprattutto ortaggi, pesce di stagione e piatti serviti freddi o a temperatura ambiente: melanzane sott’olio, fileja con ‘nduja e cipolla di Tropea, pesce spada e tonno, granite e tartufo gelato di Pizzo. Tra giugno e settembre, infatti, la cucina calabrese mette da parte sughi di carne e salsiccia senza rinunciare al piccante. Il piatto cambia però molto da una costa all’altra. Anche il calendario delle sagre conta: sapere dove e quando andare fa la differenza tra un menù turistico e la tavola delle famiglie.

In breve

  • Stagione chiave: da giugno a settembre, con il picco delle sagre ad agosto.
  • Tirreno vibonese: cipolla di Tropea, ‘nduja di Spilinga, tonno e tartufo gelato a Pizzo.
  • Ionio crotonese: crudi, linguine ai ricci, calzone fritto e pesche merendella.
  • Date fisse: ‘Nduja a Spilinga l’8 agosto, tonno e tartufo a Pizzo il 16 agosto.

Perché in Calabria d’estate si mangia in modo diverso

Il caldo sposta i fornelli al mattino: si cucina presto e si mangia a mezzogiorno o la sera, quando i piatti hanno riposato. Per questo dominano le preparazioni a temperatura ambiente, come le verdure in padella, le frittate e le insalate di cipolla cruda. Inoltre agosto è la stagione delle conserve. Le famiglie trasformano melanzane, peperoni e pomodori in sott’oli e salse da usare tutto l’inverno. Il peperoncino calabrese resta onnipresente, perché insaporisce e da sempre aiuta a conservare. Nei paesi dell’entroterra vibonese che frequento per le mie ricerche, ho visto le stesse donne passare dalla raccolta dell’orto ai vasetti nell’arco di un pomeriggio. Ogni ricetta tradizionale calabrese estiva nasce così: dall’eccedenza del raccolto, legata dall’olio extravergine d’oliva.

Orto e primi piatti: i sapori estivi della tradizione

Il primo piatto estivo per eccellenza è la pasta fatta in casa condita con ortaggi saltati e ‘nduja. I fileja, maccheroni arrotolati attorno a un ferro sottile, trattengono bene i condimenti densi. Ecco perché funzionano con verdure tagliate piccole.

Melanzane, peperoni e cipolla rossa di Tropea

La versione più diffusa nel Vibonese prevede cipolla di Tropea affettata sottile e appassita nell’olio. Seguono le melanzane a cubetti, cotte una decina di minuti, poi i peperoni dolci a listarelle. Alla fine si scioglie la ‘nduja, che trasforma il tutto in una pasta con la ‘nduja estiva, meno grassa delle versioni al ragù.

Le stesse verdure finiscono nelle melanzane sott’olio a crudo:

  • circa 12 ore sotto sale, pressate perché perdano l’acqua di vegetazione;
  • 3 ore in aceto di vino bianco;
  • condimento con aglio, peperoncino e menta fresca, poi abbondante olio.

La cipolla rossa, invece, si mangia soprattutto cruda, in insalata con pomodori, olive e origano. A Ricadi la si trova anche in crostata.

Il mare in tavola: pesce spada, tonno e alici

Sul Tirreno meridionale il pesce spada è il simbolo dell’estate. Bagnara e Scilla ne fanno il piatto identitario: involtini, spada alla ghiotta con pomodoro e capperi, oppure semplice fetta alla griglia. Più a nord, Pizzo lega la propria cucina al tonno, protagonista di antipasti, primi e secondi. Chiedete sempre se il pesce è locale e di giornata. Fuori stagione, del resto, molti ristoranti servono prodotto decongelato senza dichiararlo.

Le alici rappresentano la risorsa più accessibile. Si friggono, si marinano o si conservano sott’olio con peperoncino, così da finire su una bruschetta insieme alle melanzane. In molte trattorie della costa le alici fritte sono l’assaggio più economico del menù, nonché quello più legato alle abitudini delle famiglie.

Tartufo di Pizzo, granite e dolci per il caldo

Il tartufo di Pizzo è un gelato artigianale a semisfera, tradizionalmente con cuore di cioccolato fuso e copertura di cacao. Mangiarlo in piazza, davanti al mare, resta un rito delle serate d’agosto. Tonno e gelato a Pizzo, dunque, condividono la stessa reputazione.

Per la colazione, invece, d’estate si preferisce la granita: limone, caffè o gelso nero, spesso accompagnata da una brioche. Il gelso, infatti, cresce in molti giardini calabresi e matura proprio in estate. Sullo Ionio, infine, c’è un dessert poco noto ai turisti: le pesche al vino, preparate con la merendella, una pesca a buccia verde e polpa bianca.

Costa ionica e tirrenica: due cucine estive diverse

Il Tirreno vibonese gioca su pochi prodotti fortissimi, ossia cipolla, ‘nduja e tonno. Lo Ionio, al contrario, punta sulla varietà del pescato. Tra Riace e Monasterace il mare è profondo e freddo, perciò i pescherecci tornano con reti di grande qualità. A Crotone l’antipasto di mare diventa una lunga sequenza di crudi e cotti, con linguine alle scrine (anemoni di mare) o ai ricci e tagliata di tonno.

Anche lo street food cambia. Il calzone crotonese, ripieno di pomodoro piccante e mozzarella e poi fritto, si serve “vrusciente”, cioè bollente. Lungo la statale ionica si comprano le pesche merendella, mentre i vini di Cirò accompagnano il pesce. A Cariati e Cariati Marina, nell’Alto Ionio cosentino, conviene scegliere i ristoranti del borgo per la cucina di casa e quelli della Marina per il pesce.

Sagre estive: dove assaggiare i piatti tipici calabresi

Le sagre si concentrano tra giugno e settembre e offrono il modo più diretto per conoscere la cultura gastronomica del territorio. Arrivate presto: dopo le 21 molti stand esauriscono i piatti principali.

SagraLuogoData
‘NdujaSpilinga (VV)8 agosto
PatataPietrebianche, Martirano Lombardo (CZ)13 agosto
Tonno e tartufo gelatoPizzo (VV)16 agosto
Patata SilanaLagarò Lupinacci (CS)5-7 settembre
PatataMontalto Uffugo (CS)21 settembre

La festa della patata di Pietrebianche si tiene da oltre quarant’anni e propone grispedde, gnocchi e patate con cipolle e peperoni. A Joppolo la “sagra du pruppu” celebra il polpo alla joppolese, mentre a settembre il Peperoncino Festival chiude la stagione. Come prossimo passo, segnate in agenda Spilinga e Pizzo: distano pochi chilometri e coprono due serate diverse.

FAQ

Qual è il piatto più tipico della Calabria in estate?

Non esiste un solo piatto, ma i fileja con ‘nduja, melanzane, peperoni e cipolla di Tropea riassumono bene l’estate calabrese: pasta fatta a mano, ortaggi dell’orto e piccante. Sulla costa tirrenica, invece, il pesce spada di Bagnara e Scilla e il tonno di Pizzo hanno un valore altrettanto identitario.

Cosa assaggiare assolutamente in vacanza in Calabria?

Sul Tirreno, provi la cipolla di Tropea cruda in insalata, la ‘nduja di Spilinga e il tartufo gelato di Pizzo. Sullo Ionio, invece, scelga un antipasto di mare crotonese, le linguine ai ricci e il calzone fritto. A colazione, infine, ordini una granita al gelso nero.

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