Corsa delle statue, Affruntata a Rizziconi: orari, percorso e come si svolge il rito

Affruntata a Rizziconi: orari, percorso e come si svolge il rito

L’Affruntata di Rizziconi si svolge la domenica di Pasqua, di norma intorno alle 10 del mattino, con partenza dalla chiesa madre e incontro tra le statue per le vie del paese. L’orario può variare da un anno all’altro, perciò conviene controllare sempre il programma diffuso dalla parrocchia o dal Comune durante la Settimana Santa. La fase culminante dura pochi minuti, eppure ogni scelta pesa: dove posizionarsi, quando arrivare, come leggere le corse dei portatori. Chi conosce la sequenza, infatti, non perde l’istante in cui cade il velo nero.

In breve

  • Luogo: Rizziconi, nella Piana di Gioia Tauro, provincia di Reggio Calabria.
  • Protagonisti: le statue di San Giovanni, della Madonna e di Gesù Risorto.
  • Momento chiave: la caduta del velo nero all’incontro tra Madre e Figlio.
  • Regola d’oro: almeno un’ora di anticipo per scegliere il punto di osservazione.

Cos’è l’Affruntata di Rizziconi e cosa significa

Il termine dialettale «affruntata» significa incontro, ma anche confronto: i portatori fanno letteralmente «affrontare» le statue. Il rito mette in scena l’annuncio della resurrezione recato da San Giovanni alla Madre, fino al ricongiungimento con il Figlio. Secondo Adn24, le radici di queste rappresentazioni sacre risalirebbero al XVII secolo, quando la Chiesa cercava linguaggi più vicini ai fedeli. Si tratta quindi di una tradizione secolare e di un patrimonio immateriale condiviso da tutta la Piana di Gioia Tauro e dal Vibonese, dove prende anche i nomi di Cunfrunta o Ncrinata. Ogni paese, tuttavia, ha la propria grammatica rituale.

PaeseLuogo dell’incontroTratto distintivo
RizziconiVie del centroCorteo dalla chiesa madre
CinquefrondiCorso GaribaldiLunga serie di «mbasciate»
PolistenaPiazza del PopoloMadonna in uno stretto corridoio
GiffoneScalinata della NsilicataTre giri, incontro a mezzogiorno

Orari: quando si svolge il rito la domenica di Pasqua

L’Affruntata comincia in genere intorno alle 10 del mattino di Pasqua e chiude idealmente i riti della Settimana Santa, che a Rizziconi comprendono anche la processione del Venerdì santo. Non esiste però un orario fissato una volta per tutte. La parrocchia può infatti anticipare o posticipare l’uscita delle statue in base alle celebrazioni, al meteo o all’organizzazione del corteo. Il riferimento affidabile resta dunque il programma pasquale affisso in chiesa o pubblicato sui canali del Comune.

Rizziconi sorge nell’entroterra di Gioia Tauro, facilmente raggiungibile in auto dall’autostrada A2. Secondo StrettoWeb, l’edizione 2026 ha richiamato migliaia di fedeli, così il centro si satura in fretta. Le consiglio perciò di lasciare l’auto ai margini dell’abitato e di proseguire a piedi. Eviti le strade interessate dal corteo, che possono essere chiuse al traffico, e segua sempre le indicazioni della Polizia locale.

Il percorso: dalla chiesa madre alle vie del paese

Il corteo esce dalla chiesa madre e attraversa le principali vie del centro prima di convergere nel punto dell’incontro. Il tracciato preciso compare nel programma parrocchiale e può subire piccoli aggiustamenti, ragion per cui va verificato ogni anno. Nelle osservazioni sul campo che conduco nella Piana, i punti migliori raramente coincidono con quelli più affollati. Ecco i criteri che uso per scegliere:

  • sagrato della chiesa madre: ideale per vedere l’uscita delle statue e la preparazione dei portatori;
  • tratto rettilineo prima dell’incontro: qui le corse di San Giovanni si leggono meglio;
  • zona dell’incontro: massima emozione, ma anche ressa e visuale ridotta;
  • posizioni rialzate come gradini o marciapiedi alti, se accessibili senza intralcio.

Chi viene con bambini, inoltre, dovrebbe preferire un punto laterale con una via d’uscita libera.

Come si svolge il rito, momento per momento

Le corse di San Giovanni e l’annuncio alla Madonna

All’inizio le tre statue restano separate: da una parte Gesù Risorto, dall’altra la Madonna vestita a lutto. Tra le due si muove la statua di San Giovanni, che fa la spola con un passo via via più rapido, come messaggero incredulo e poi esultante. I portatori delle statue, scelti con cura secondo Adn24, ne determinano ritmo e slancio. In tutta la Piana questo ruolo tende a tramandarsi tra famiglie e confraternite, ed è vissuto come un onore più che come una fatica. Le confraternite accompagnano il corteo, mentre la banda musicale scandisce i tempi dell’attesa.

L’incontro con il Risorto e la caduta del velo nero

Dopo l’ultimo annuncio, la Madonna avanza verso il Figlio accelerando negli ultimi metri. Al momento dell’incontro il velo nero cade e lascia apparire colori luminosi, segno che il lutto si è sciolto nella gioia pasquale. Il gesto deve essere sincronizzato con la corsa: proprio lì si misura la perizia dei portatori. Seguono applausi, lacrime e la marcia festosa della banda, poi le statue proseguono insieme in processione.

Consigli pratici per assistere all’Affruntata

Arrivare presto resta la regola numero uno, anche per i residenti. Ecco le attenzioni che fanno la differenza:

  • si posizioni almeno un’ora prima dell’orario indicato nel programma;
  • durante l’incontro mantenga il raccoglimento: per molti fedeli è un momento di preghiera;
  • fotografi senza invadere il corridoio dei portatori, senza flash e senza cavalletto;
  • tenga libero lo spazio di manovra delle statue, perché le corse richiedono metri di fuga.

Nella settimana che precede Pasqua, consulti il programma della parrocchia e, se possibile, faccia un sopralluogo lungo il percorso per fissare il suo punto di osservazione.

FAQ

Che cosa significa la parola Affruntata?

Deriva dal dialetto calabrese e significa «incontro» o «confronto». Indica il momento in cui i portatori fanno «affrontare» le statue della Madonna e di Gesù Risorto, dopo gli annunci di San Giovanni. Altrove il rito si chiama Svelata, Cunfrunta o Ncrinata.

In quali altri paesi della Calabria si svolge l’Affruntata?

Oltre a Rizziconi, il rito si celebra a Cinquefrondi, Polistena, Giffone, Cittanova e Rosarno nella Piana di Gioia Tauro, ma anche nel Vibonese, per esempio a Sant’Onofrio e Acquaro. Sul versante ionico reggino prende spesso il nome di Svelata.

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