Cosa vedere a Reggio Calabria in un giorno: itinerario a piedi e tappe panoramiche

Cosa vedere a Reggio Calabria in un giorno: itinerario a piedi

Un giorno basta per vedere l’essenziale di Reggio Calabria a piedi, purché si rispetti un ordine preciso. Al mattino si visitano le aree archeologiche e il Museo dei Bronzi, nel pomeriggio il Duomo e il Castello Aragonese, al tramonto il Lungomare Falcomatà. Il solo tratto archeologico richiede circa tre chilometri di cammino, tutti in centro. Conviene comunque leggere i dettagli: la biglietteria del museo ha un orario limite, le trattorie hanno cucine rigide a pranzo e la vista sullo Stretto di Messina dipende dal vento.

In breve

  • Percorso: Piazza Italia, mura greche, terme romane, Odeon, museo, Duomo, castello, lungomare.
  • Ingresso serale al museo: biglietto MArRC SLIM a 5,00 € dalle 18:00.
  • Dall’aeroporto, linee ATAM 102, 105, 121, 122 e 125 fino a Viale Amendola.
  • Il lungomare misura quasi 2 km, da Piazza Indipendenza a Piazza Garibaldi.

Mattina: la Reggio greca e romana a piedi

Piazza Italia, mura greche e terme romane

Cominci da Piazza Italia, dove gli scavi hanno messo in luce undici strati di edificazione. Si parte dal livello magnogreco e si sale attraverso quelli romano, bizantino, normanno e angioino, fino al basamento della statua di Ferdinando di Borbone (1823). Bastano 20 minuti. Da qui scenda verso sud-est per meno di un chilometro: vicino a Piazza Camagna affiorano le mura ellenistiche, rimaste in funzione fino all’età moderna (15 minuti). Prosegua poi per 450 metri verso nord-ovest, in direzione del mare, fino alle terme romane, riscoperte nel 1886. Osservi i mosaici geometrici a tessere bianche e nere e il portico colonnato del gymnasium (20 minuti).

Odeon e Museo Archeologico Nazionale con i Bronzi di Riace

Un chilometro e mezzo verso nord-ovest porta all’Odeon, gradinata databile tra IV e III secolo a.C. che ospitava circa 1.600 spettatori, per musica o assemblee. Altri 150 metri, ed è al Museo Archeologico Nazionale. Durante le mie ricerche sul campo ho notato che arrivarci dopo questo percorso cambia lo sguardo: i reperti smettono di essere astratti, perché ne ha appena calpestato il contesto. Calcoli due ore. Il biglietto si acquista in sede fino alle 19:30, oppure fino alle 22:30 nelle giornate a orario prolungato. Orari e tariffe aggiornati si trovano sul sito ufficiale del MArRC.

Primo pomeriggio: Duomo e Castello Aragonese

Dal museo scenda lungo il Corso Garibaldi, pedonale per quasi tutta la sua lunghezza, fino a Piazza Duomo. La Cattedrale di Maria Santissima Assunta attuale risale al 1917 ed è in stile neoromanico, perché il terremoto del 1908 aveva distrutto l’edificio precedente. All’interno si conserva un frammento della colonna legata a San Paolo: secondo la tradizione, prese fuoco mentre l’apostolo predicava ai reggini. Bastano 30 minuti.

Il Castello Aragonese sorge subito dietro la cattedrale. Il nome, tuttavia, inganna: la collina era fortificata già in età greca, quando costituiva il punto più alto della città. Dopo il 1860 se ne demolì una parte, ma si salvarono le due torri, dichiarate monumento nazionale a fine Ottocento. Prima del sisma del 1908, del resto, la città era già stata rasa al suolo nel 1783. Calcoli 45 minuti.

Sera: il Lungomare Falcomatà e il tramonto sullo Stretto

Da Piazza Castello scenda verso il mare. Il Lungomare Falcomatà corre per quasi 2 km, tra palme, l’Arena dello Stretto, la statua di Athena Promachos e le sculture di Rabarama. La formula «il più bel chilometro d’Italia» viene attribuita a Gabriele D’Annunzio, ma secondo Itabus si tratterebbe di un falso storico. Il tramonto dietro la costa siciliana, con l’Etna sullo sfondo, giustifica comunque la fama.

Per la Fata Morgana servono condizioni precise: giornate estive, aria tersa e assenza di vento. In quei casi, scrive Meraviglie di Calabria, un condotto atmosferico rifrange la luce. I palazzi di Messina sembrano allora avvicinarsi, deformarsi o capovolgersi sull’acqua, mentre le barche paiono sospese. Il fenomeno resta raro, quindi non si può programmare: se c’è maestrale, rinunci. Sul lungomare una scultura ricorda la fata delle acque. Concluda la serata con una brioche col gelato: Impronte nel mondo cita le gelaterie Cesare e Sotto Zero.

Consigli pratici: arrivo in centro, pause e pranzo lungo il percorso

Dalla stazione Centrale si esce in Piazza Garibaldi. Per il museo si attraversa la piazza e si gira a sinistra in via Bixio, si prosegue in via Pepe e poi a destra lungo corso Vittorio Emanuele, fino a via Vollaro. In alternativa servono le linee ATAM 1, 2, 12, 14, 108, 110 e 127. La stazione Reggio Calabria Lido, invece, dista due minuti a piedi dal museo. L’aeroporto dello Stretto si trova a circa 8 km: in questo caso conviene il bus.

A pranzo segua il ritmo di un capoluogo che lavora. Molte trattorie del centro propongono infatti un piatto del giorno con servizio rapido, ma la cucina chiude presto. Per questo conviene sedersi subito dopo il museo, nelle traverse del Corso che scendono verso il mare. Da tarda primavera a fine estate, inoltre, cerchi il pesce spada alla ghiotta, a involtini o alla brace. In agosto e nei fine settimana, infine, i tavoli all’aperto sul lungomare vanno prenotati.

Mappa riassuntiva: distanze e tempi tra le tappe

TappaDistanza dalla precedenteVisita consigliata
Piazza Italiapartenza20 min
Mura ellenistichemeno di 1 km15 min
Terme romane450 m20 min
Odeon1,5 km15 min
Museo Archeologico150 m2 ore
Duomolungo il Corso Garibaldi30 min
Castello Aragonesesubito dietro45 min
Lungomare Falcomatàin discesa verso il marefino al tramonto

Parta entro le 9:00, così da entrare al museo a fine mattinata.

FAQ

Un giorno è sufficiente per visitare Reggio Calabria?

Sì, per il centro urbano. In una giornata si coprono le aree archeologiche, il museo, il Duomo, il castello e il lungomare, tutto a piedi. Restano fuori, invece, le mete del circondario, che richiedono un secondo giorno e un mezzo di trasporto. La condizione è partire presto e pranzare vicino al museo.

Quanto tempo serve per visitare il Museo dei Bronzi di Riace?

Calcoli circa due ore per le collezioni, dalla preistoria all’età romana, con una sosta più lunga davanti ai Bronzi. Chi ha poco tempo può entrare dalle 18:00 con il biglietto SLIM a 5,00 €, valido fino alla chiusura. Per le mostre temporanee a pagamento c’è invece il biglietto PLUS a 13,00 €.

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