Borgo Croce è una frazione di Fiumara di Muro, nell’entroterra reggino. In auto si raggiunge in circa 20 minuti di curve dalla costa dello Stretto, uscendo dall’A2 a Villa San Giovanni. Senza auto la visita resta fattibile, a patto di combinare treno e taxi oppure di verificare per tempo le corse su gomma. Il dettaglio pratico conta più del solito: chi entra in macchina fino ai vicoli, sceglie il giorno sbagliato o si ferma per una sola foto perde la parte migliore. Qui, infatti, sono gli abitanti a raccontare i propri muri.
In breve
- Progetto nato nell’agosto 2021, quando sui muri sono comparsi i proverbi in dialetto dei nonni.
- Residenti: circa 45-50 durante l’anno e intorno ai 200 d’estate, secondo le cronache locali.
- Eventi principali: “Le Pietre raccontano”, serate musicali estive, luminarie natalizie.
- Visita consigliata: mezza giornata, da abbinare alla Costa Viola.
Dove si trova Borgo Croce e perché è il paese dei murales
Borgo Croce si trova ai piedi dell’Aspromonte, sul versante affacciato sullo Stretto di Messina, a pochi chilometri da Reggio Calabria. Amministrativamente è una frazione di Fiumara di Muro, comune collinare da cui il mare si vede e quasi si respira. Il nome, tuttavia, è recente: in origine la frazione si chiamava semplicemente Croce. La fama di paese dei murales deriva invece dalla densità delle opere, che occupano facciate, portoni, scalinate e perfino i gradini delle case.
Come in gran parte dei centri interni della Calabria, anche qui pesa lo spopolamento dei piccoli borghi. Secondo Meraviglie di Calabria i residenti stabili sarebbero una cinquantina scarsa, mentre d’estate, con il rientro degli emigrati, si arriverebbe a circa duecento. Proprio questo scarto spiega il progetto: offrire a chi torna, e a chi arriva per la prima volta, una ragione per fermarsi.
Dai proverbi dei nonni ai muri dipinti: la storia della rinascita
Tutto comincia nell’estate 2021, quando i ragazzi rientrati per le vacanze decidono di scrivere sui muri i proverbi dei nonni. Le prime frasi compaiono ad agosto. Sono le parole in dialetto ascoltate da bambini, trasformate in iscrizioni pubbliche. Finita l’estate, gli amici ripartono; Mariagrazia Chirico, invece, resta a lavorare da remoto e porta avanti l’opera quasi da sola. Il suo obiettivo dichiarato è trasformare ogni muro grigio in una tela.
Attorno all’iniziativa nasce poi l’Associazione Culturale Borgo Croce, che oggi coordina opere ed eventi. L’aneddoto più noto riguarda Google Maps: mentre Chirico dipingeva a grandi lettere la parola “Borgo” accanto a “Croce”, passavano i rilevatori del servizio, che registrarono il nuovo toponimo. Secondo italiani.it, la coincidenza avrebbe spinto anche il municipio ad adottarlo. Così la rinascita di un paese dimenticato è passata persino dalla toponomastica.
Cosa vedere tra i vicoli: murales, proverbi e installazioni
La passeggiata parte dal basso. Il primo murale decora un garage all’inizio della salita verso il centro e raffigura una coppia abbracciata in un paesaggio agreste, con il sole che cala sul mare. Da lì la street art di Borgo Croce si infittisce. Ecco cosa osservare:
- i proverbi calabresi dipinti sui muri, spesso affiancati da una figura che ne illustra il senso;
- la piazzetta, dove le pareti adottano un linguaggio vicino al cubismo;
- i vicoli del borgo, con soggetti fiabeschi, animali e fiori stilizzati;
- la scalinata con il testo di una canzone di Mino Reitano, originario di Fiumara;
- le installazioni di artisti calabresi realizzate con materiali di recupero.
Nei borghi dell’entroterra che frequento per le mie ricerche, raramente l’arte di strada nasce così vicina alla tradizione orale. Qui il muro funziona da archivio del dialetto. Gli abitanti, inoltre, fermano volentieri i visitatori per spiegare il significato delle frasi: ascoltarli vale quanto guardare.
Come arrivare a Borgo Croce da Reggio Calabria
In auto: percorso, tempi e parcheggio
Da Reggio Calabria si imbocca l’A2 in direzione nord e si esce a Villa San Giovanni; da qui si seguono le indicazioni per Fiumara, salendo verso l’interno. Dallo svincolo servono circa 20 minuti, ma la stima va presa con prudenza. La strada è stretta e tortuosa, con tornanti continui, perciò di sera o con la pioggia conviene tenersi un margine. Del resto, nel giugno 2023 l’asse viario che collega Fiumara a San Roberto e Acquacalda è stato oggetto di un sopralluogo del sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, proprio per le sue criticità.
Il cuore del borgo si visita esclusivamente a piedi. Lasci quindi l’auto in basso, ai margini dell’abitato e prima della salita, dove la carreggiata lo consente, senza ostruire accessi né passi carrabili. I vicoli non sono pensati per le macchine, e manovrare tra le case crea solo disagio ai residenti.
Senza auto: mezzi pubblici e alternative
Il nodo più comodo è la stazione di Villa San Giovanni, servita da treni regionali e a lunga percorrenza e raggiungibile anche dal porto, per chi arriva in traghetto o aliscafo dalla Sicilia. Per l’ultimo tratto collinare la soluzione più affidabile resta un taxi o un noleggio con conducente. Le conviene prenotare anche il ritorno: in collina difficilmente si trova un’auto libera all’ultimo momento.
Se preferisce l’autobus, verifichi orari e frequenze direttamente sul sito dell’operatore o in biglietteria, perché i servizi su gomma variano tra periodo scolastico, estate e giorni festivi. Eviti, pertanto, gli orari copiati su forum e blog, spesso superati. In occasione degli eventi, infine, contattare l’Associazione Culturale Borgo Croce è utile: i volontari conoscono la situazione locale meglio di qualunque motore di ricerca.
Quando andare: eventi d’estate, Natale e consigli per la visita
Il periodo scelto cambia l’esperienza più della durata della visita.
| Periodo | Cosa trova | Nota pratica |
|---|---|---|
| Luglio-agosto | DJ set e concerti serali, borgo popolato | caldo nelle ore centrali |
| “Le Pietre raccontano” | incontro con gli artisti del recupero | data variabile |
| Dicembre | luminarie, albero, giornata del cibo tradizionale | buio presto |
| Primavera e autunno | luce morbida, ritmo lento | eventi assenti |
Per il borgo basta mezza giornata; il resto lo dedichi ai dintorni. Sulla Costa Viola, così chiamata per i riflessi violacei del mare al tramonto, meritano una sosta Scilla con il quartiere di Chianalea e Palmi, dove la Casa della Cultura Leonida Repaci riunisce Antiquarium, Pinacoteca e Museo Cilea. Dal monte Sant’Elia, inoltre, lo sguardo abbraccia tutta la costa, mentre nelle giornate limpide si può osservare il fenomeno della Fata Morgana sullo Stretto. Rientrando a Reggio, il Museo Archeologico Nazionale apre tutti i giorni tranne il lunedì, dalle 9 alle 20. Prima di fissare la data, consulti il calendario sul sito dell’Associazione Culturale Borgo Croce.
FAQ
Quanto tempo serve per visitare Borgo Croce?
A passo lento, fermandosi a leggere i proverbi e a parlare con gli abitanti, servono una mattinata o un pomeriggio. Durante le serate estive o le iniziative natalizie conviene invece restare fino a sera, perché musica e luminarie trasformano l’atmosfera dei vicoli. Con una giornata intera si abbina comodamente una tappa a Scilla o a Palmi.
Chi ha dipinto i murales di Borgo Croce?
Le prime scritte, nell’agosto 2021, sono opera dei giovani del paese rientrati per l’estate. Mariagrazia Chirico ha poi proseguito il lavoro quasi da sola, diventando l’anima del progetto. In seguito l’Associazione Culturale Borgo Croce ha coinvolto artisti calabresi, autori delle installazioni con materiali di recupero presentate durante “Le Pietre raccontano”. Per conoscerli di persona, segua il calendario degli eventi dell’associazione.
Giornalista culturale e ricercatore etnografico con 38 anni. Appassionato di tradizioni e culture locali, esploro storie e racconti dimenticati per valorizzare il patrimonio immateriale attraverso articoli e studi sul campo.



